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martedì 8 aprile 2008

Scusate l'interruzione

Abbiamo interrotto per qualche giorno gli aggiornamenti del blog a causa dei crescenti impegni di questo periodo.

In ogni caso il comizio di Vendola è stato qualcosa di splendido. Si è respirata davvero quella "aria" che piace a noi, quella creata dalla Politica vera, con la P maiuscola.

Una visione ideale ed un impegno concreto quotidiano che il Presidente della Regione Puglia ha descritto alla perfezione, e che rappresenta al meglio il nostro spirito.

Tutto questo in una Piazza della Repubblica gremita. Basti pensare che al comizio del PDL, che veniva subito dopo (e che è durato pochissimo, peraltro), c'erano meno della metà delle persone.

Segnaliamo un'intervista a Davide Grassi, figlio di Libero Grassi, l'imprenditore antimafia ucciso nel 1991:

"Per combattere la mafia il voto utile è a La Sinistra l'Arcobaleno.

Il mio nome è legato alla storia della lotta al racket delle estorsioni e si trova nella lista della Sinistra Arcobaleno principalmente per questo. Allora, voglio aprire il mio intervento raccontando la parte più importante e tutta palermitana di questa storia. Che è quella di Addiopizzo. Alcuni giovani neo laureati avevano intenzione di aprire un locale, molto probabilmente un pub, di quelli del nostro centro storico, che fanno mangiare e bere, ascoltare musica ed a volte organizzano anche altre attività, per un pubblico di coetanei. Fra le tipiche questioni da affrontare nell’avviare una nuova iniziativa imprenditoriale (finanziamento, logistica, immagine) ne emerse però una che tipica non dovrebbe essere ma nella nostra città invece lo è: “e se ci vengono a chiedere il pizzo? come ci comportiamo?” Questa domanda non ebbe una risposta ovvia (“non paghiamo” oppure “paghiamo”) ma suscitò una domanda più generale: “come si pongono oggi i cittadini di Palermo, consumatori e commercianti, rispetto a questo problema?” Da lì ormai la famosa iniziativa degli adesivi listati di nero “ Un intero popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità” e l’inizio della rivoluzione, ancora in corso, che sta gioiosamente trasformando il modo di pensare e di agire della parte migliore della società siciliana. Ma ho raccontato questa storia anche perché contiene una e più “morali” utili a chi, come noi, si unisce per ambire a un cambiamento. La prima morale è che un’iniziativa spontanea e “povera”, se sorretta da buoni ideali e concrete motivazioni, può dare ottimi frutti. Non avete idea di quanti tentativi, dal 29 agosto del 91, sono stati fatti da alcuni di noi per creare associazioni anti-raket. Ma ci si ritrovava sempre fra un paio di intellettuali, un paio di vittime ed un paio di comandanti della Guardia di Finanza e dei Carabinieri; non si era mai riusciti a creare un movimento, seppur d’avanguardia. CHI L’AVREBBE DETTO ALLORA CHE LA RIVOLTA DELLE COSCIENZE SAREBBE PARTITA DA QUALCHE CENTINAIO DI ADESIVI 20X10?!? La seconda morale è che almeno un pezzo di futuro è nelle nostre mani. Anche quando ci sentiamo soggiogati da poteri enormi ed ingiusti, c’è sempre la possibilità di ribellione, che ognuno di noi può avere e deve trasformare da individuale in collettiva. E sarà quasi sempre una strada dura da percorrere, anche se di una durezza non priva di gioia. Sarà, comunque, sempre più consolante della rassegnazione. Tutti abbiamo provato tante volte la delusione della sconfitta; ma questo non può essere il motivo per la rinunzia ad una giusta lotta. Perché non vi è sconfitta più drastica ed amara di quella che si subisce senza lottare: è una sconfitta 10 a zero. Neppure il nemico più forte e terribile infatti può vincere senza riportare qualche perdita. E la sua perdita consente al più debole di portare a casa un 10 a uno! E quando il più debole saprà fare tesoro della sconfitta, allora si aprirà la strada per la futura vittoria. Per questo nessun voto per la Sinistra Arcobaleno sarà inutile, e saremo tutti più forti potendo contare su 100 parlamentari nazionali e 10 parlamentari regionali sicuramente di sinistra che su qualche neo “democratico” in più, padrone del vapore o servo del Vaticano che sia."

lunedì 31 marzo 2008

Nichi Vendola a Trani

Eravamo con lui. in Piazza della Repubblica, tre anni fa, per dire che c’era una Puglia migliore, che era possibile governare la nostra Regione in maniera diversa, da Sinistra, con scelte compatibili con gli ideali più alti che caratterizzano la Politica.
Ci dicevano che eravamo degli illusi. Oggi, dopo tre anni, la Puglia, da lui governata (anche questa cosa sembrava impossibile!) è la Regione in cui l’Occupazione cresce del 2,8% l’anno, tasso più alto in Italia, e con minore precarietà. La Regione che entro il 2010 avrà il 20% del suo fabbisogno energetico prodotto da energie rinnovabili, con una grande centrale solare in costruzione. La Regione in cui tanti giovani hanno potuto studiare e cominciare a realizzarsi grazie al grande progetto “Bollenti Spiriti”, che li ha finanziati. La Regione in cui le opere si fanno solo con una Valutazione d’impatto ambientale positiva e col consenso delle popolazioni interessate. La Regione che non fa patti scellerati di alcun tipo con la criminalità organizzata. Insomma, confidando che negli ultimi due anni di legislatura vengano centrati i rimanenti obiettivi del programma elettorale, una Regione sempre più vicina a quella Puglia migliore in cui abbiamo creduto assieme a lui.
E saremo ancora assieme a lui mercoledì 2 Aprile, ancora in Piazza della Repubblica, per lanciare un’altra grande sfida, quella di un Paese che cambi, che possa fare delle scelte di parte, dalla parte dell’Ambiente, dei Diritti, del Lavoro, della Pace. Come tre anni fa, ci crediamo davvero.
Appuntamento quindi per tutta la Cittadinanza per mercoledì 2 Aprile alle ore 20, in Piazza della Repubblica, per il comizio del Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola.

domenica 30 marzo 2008

Una bella giornata

E' stata una bella giornata, quella del 30 marzo. Sicuramente intensa. Ma parecchio positiva.

La mattina a Trani abbiamo accolto il Ministro Pecoraro Scanio, in una bella cornice di pubblico, nonostante l'iniziativa fosse stata poco pubblicizzata. E' stato molto disponibile a rispondere alle domande della cittadinanza, ed ha fatto un bel discorso che ha toccato molti nodi, tra cui quello, molto abusato da altri, del cosiddetto "ambientalismo del fare", che non è quello del lasciar fare ogni cosa, bensì quello che opera concretamente per fare quelle cose che possano costituire un'alternativa a tutto ciò che è pericoloso per l'ambiente.

Nel pomeriggio, invece, ci siamo recati a Bari, per la manifestazione nazionale di presentazione del Network Giovani della Sinistra Arcobaleno, svoltasi in una Piazza Prefettura gremita, e che ha trasmesso tutta la passione che noi quotidianamente mettiamo nella nostra azione politica.
Ci sono stati interventi di molti ragazzi, testimonianze concrete dell'impegno di tutti noi, delle varie tematiche sulle quali lavoriamo, delle cose in cui crediamo.
Poi c'è stato l'intervento di Vendola, che ha descritto come sta trasformando questa Regione, che oggi è vicina ai lavoratori, ha la crescita dell'occupazione più alta d'Italia con minore precarizzazione, investe sulle energie rinnovabili, non fa patti con la criminalità, aiuta i giovani come noi a studiare ed a realizzarsi anche fuori Regione con i suoi progetti e finanziamenti, fa opere compatibili con l'ambiente ed accettate dai cittadini. Insomma, dimostra come sia possibile governare seguendo i propri principi, facendo scelte precise, senza tentennare.
Infine l'intervento, molto lungo e appassionato, di Fausto Bertinotti, che ha ben spiegato quanto le nostre richieste non siano cose "estreme", ma le semplici cose necessarie per l'Italia ed il Mondo di oggi, per non farli piombare in tragedie sociali, economiche, ambientali, dato il fallimento di tutte le ricette della destra, che vanno rifiutate, e non "temperate" come altri credono di poter fare.
In piazza, con noi, tanti ragazzi pieni di passione, desiderosi di portare, nel nostro Paese, la stessa "aria nuova" che noi vogliamo portare qui a Trani.